Riconoscimento facciale al tempo della pandemia

Vi starete chiedendo, ma che razza di titolo è questo, con calma ve lo spiegherò.

Il Coronavirus (COVID-19), ha creato non pochi problemi, migliaia di contagiati e centinaia di morti, qualcosa di molto preoccupante che ancora oggi non sembra avere una fine. Dobbiamo ancora capire l’estensione reale, il numero dei contagiati e dei morti.

Per evitare il contagio da Coronavirus serve prendere alcune precauzioni. L’Istituto Superiore di Sanità (Iss) ha diffuso sul suo sito alcune linee guida da seguire per non incorrere nel Coronovirus. A proposito della resistenza sulle superfici, l’Iss ricorda che la trasmissione del virus cinese avviene principalmente per via aree e non tramite il contatto con oggetti contaminati. Anche se nell’ultimo periodo si sono verificare mutazione che permettono al virus di resistere sugli oggetti fino a 9 giorni.

Vista la crescente preoccupazione, nonostante l’appello dell’Oms a evitarne l’acquisto, le mascherine sono già comparse numerose. Sono uno degli acquisti più gettonati dopo lo scoppio del virus.

E questo è il punto, se indosso la mascherina, non sono più riconoscibile, questo è un, finto (si tengo a precisarlo), dramma. Come faccio a sbloccare il mio cellulare? oppure a farmi riconoscere dal Face Recognition della mia webcam di casa?

Per risolvere il problema, una società americana, la Resting Risk Face, si è inventata la mascherina per il riconoscimento facciale.

Sono però loro stessi i primi a specifiche alcune cose importanti.

È uno scherzo?
Sì. No. Non ne siamo sicuri. I virus non sono uno scherzo. Lavati le mani quando puoi. E prendi i vaccini quando puoi.

Come posso averne uno?
Se ti piace il capitalismo in fase avanzata, le maschere con riconoscimento facciale venderanno al dettaglio per $ 40 a maschera. Sono ancora in fase di sviluppo.
Non li faremo mentre c’è ancora una carenza globale di maschere.

Trovo l’idea intelligente nel contesto in cui ci troviamo. C’è preoccupazione, sappiamo quello che succede dai notiziari e si sono una miriade di Fake News che si sovrastano per fare solo confusione.

Stemperiamo la situazione con un sorriso, domani torniamo alla cruda realtà di questa situazione che speriamo trovi una soluzione al più presto.

Roberto Beccari
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