La città del futuro

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E’ tempo di Consumer Electronics Show, il CES 2020 è partito ieri e temina il 10. Las Vegas in questi giorni diventa il punto di riferimento per la tecnologia dedicata al mercato consumer mondiale.

Come sempre troviamo tante novità, tutti i giornali ne parlano, tutti postano foto e fanno live, non importa che vi dica io quali sono le novità vi basta aprire un qualsiasi sito o giornale che parla di tecnologia.

Ogni anno, come molti, sono curioso delle proposte, troviamo quelle più consumer come televisori, smartphone e tutti i gingilli tecnologici che potere immagine, ma anche cose che non vi immaginate. Per la casa, per la macchina, per tuo figlio, per il tempo libero e chi più ne ha più ne mostri.

Non scrivo mai post su qualcosa di specifico, questa volta invece, mi ha incuriosito la proposta di Toyota.

Toyota Woven City

Toyota presenta il proprio progetto di città del futuro. Un vero e proprio prototipo di metropoli futuristica, un ecosistema interamente interconnesso e alimentato da celle a combustibile. Sorgerà nella prefettura giapponese di Shizuoka, 175 ettari ai piedi del monte Fuji. I lavori inizieranno nel 2021. Ad abitarla saranno per lo più dipendenti della casa automobilistica e di aziende partner e consociate, sarà a pochi chilometri dal quartier generale di Toyota a Nagoya.

Si chiamerà Woven City, e nasce dall’idea di provare nel mondo reale la tecnologia che oggi viene prima verificata nei laboratori. L’obiettivo è di creare un vero e proprio laboratorio a cielo aperto.

Tutti vorrebbero avere la sfera di cristallo per prevedere quel che accadrà. Noi ci stiamo concentrando sulla connettività, sulla guida autonoma, sulla mobilità condivisa e sulla rivoluzione dei motori elettrici. E stiamo lavorando nei nostri vari centri di ricerca anche sull’intelligenza artificiale, robotica, nuovi materiali e fonti energetiche sostenibili. Ma invece di testare tutto ciò nei laboratori, abbiamo pensato di farlo nel mondo reale e in un unico luogo. Una vera città con abitanti in carne ed ossa che si estenderà su un’area di 70 ettari. 

Akio Toyoda, presidente e amministratore delegato di Toyota

L’architetto danese Bjarke Ingels dello studio Big, ha dichiarato: Gli edifici saranno in legno, con sensori e tanti contenuti robotici, e il centro sarà una grande piazza «Perché in un mondo nel quale social media e commercio elettronico stanno eliminando i luoghi di incontro, a Woven City si sperimenteranno forme per stimolare l’interazione umana» 

La tecnologia corre veloce, le smart city esistono e si stanno evolvendo intorno ai loro abitanti. Progetti come Woven City ci mostrano come la tecnologia sia più AGILE e muove molto più veloce delle nostre abitudini. Presto nuovi stili di interazione tra le persone e con la città stessa, cambieranno radicalmente il nostro modo di vivere la città. 

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Roberto Beccari
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Roberto Beccari

Mi chiamo Roberto, da più di 20 anni mi occupo di programmazione e usabilità, inoltre sono un fanatico della tecnologia. In questo blog parlo di quello che faccio, di come lo faccio e descrivo il mio modo di vedere il mondo attorno a me. Se vuoi conoscermi e scambiare idee, la mia mappa è sempre pronta per essere estesa anche alle idee degli altri.

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