L’idea è l’1% del progetto, puoi averne dieci, cinquanta, duecento e tutte possono essere rivoluzionarie, innovative e potenzialmente “ricche” da renderti milionario. Però, se non le realizzi e non te ne innamori dandogli vita, restano nel cassetto e non servono a nulla.

Per questo motivo, essendo una persona propositiva, avendo un fiume di idee e visto che, il mio “Contenitore delle idee” è stracolmo, ho deciso di regale le idee, oppure, vi posso aiutare a dare una forma alle vostre. Sapete com’è, se il cassetto è pieno, non riesco più a metterci nuove cose dentro, per questo lo devo prima svuotarlo.

Proprio per il numero di idee che ho nella scatola, e quelle che ogni giorno nascono, ho decise che, se qualcuno vuole dare vita ad un progetto ed ha bisogno di un’idea, è il benvenuto, tutto totalmente GRATIS.

Mi ha fatto scattare la molla un articolo relativo ad una start-up trevigiana che ha realizzato un progetto simile ad uno che ho scritto e dettagliato più di quattro anni fa per un amico che possiede una pizzeria. Hanno avuto la mia stessa intuizione, nulla di che, hanno visto un’esigenza, come ho fatto io a suo tempo, e l’hanno realizzata.

Il progetto continua a piacermi tantissimo ma non ho trovato, e ancora oggi non ho, il tempo per lavorarci perché ho dato priorità ad altre cose.

Si tratta di una piattaforma pensata per pizzerie, ristoranti e locali in genere che vogliono uscire dal mondo del Food Delivery (Just Eat e compagni). E’ un mondo in piena espansione, c’è margine, stanno ancora individuando modelli di business più stabili.

Il problema di queste piattaforme è che sono dirette al pubblico non ai locali. Io consumatore apro l’app, scelgo il locale che è più vicino a me, quello che costa meno o quello che mi porta prima la cena a casa. Il locale in questo modo entra in un giro nel quale l’utente non si affeziona al locale, non punti ad avere la clientela riconoscibile, non hai idea di chi sia realmente il tuo cliente.

Questo punto di vista genera una lotta tra locali per essere quelli che fanno fast food senza guardare alla qualità del cliente, l’importante è prendere più ordini possibili ed essere veloci.

A lungo termine è un modello che non paga in termini di clientela, non arrivi al tuo cliente, non puoi diventare il suo punto di riferimento, non puoi essere “unico”. Se domani arriva il nuovo locale in zona che ha più evidenza sulla piattaforma per minor costo, maggiore velocità, è probabile che il tuo cliente faccia altre scelte perché per lui è assolutamente indifferente. Apre la sua app e ordina.

Basterebbe avere una piattaforma che permetta agli iscritti al servizio di avere:

  • Un’app personalizzata e riconoscibile del locale
  • Una gestione degli ordini dall’app
  • Un modello di marketing sul cliente mirato per attirarlo con servizi di push notification
  • Creare campagne per i clienti
    • Lo sconto il giorno del compleanno.
    • Sconti infrasettimanale.
    • La nuova pizza dedicata a lui.
    • Ricordarsi quale è l’ultima pizza che ha preso.
    • Ecc…

Come potete capire, una piattaforma di questo tipo può fare la differenza tra il cliente che sceglie uno o l’altro locale. Così facendo diventiamo unici e riconoscibili.

Photo by Riccardo Annandale on Unsplash unsplash-logoRiccardo Annandale
Roberto Beccari
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