Coronavirus – Ecco la verità

La verità è che AVETE ROTTO I COGL…!

Andiamo per gradi, elenchiamo chi sono i soggetti in questione.

Gli italiani

E’ noto che siamo un popolo di ipocondriaci. Ogni anno la nostra spesa in farmaci aumenta, lasciamo stare quanto sborsa il servizio sanitario nazionale per queste nostre fobie, tanto sono soldi che vengono presi dalle nostre tasche. Il numero, indicativo e in crescita, che mi lascia perplesso è che c’è un consumo di circa 1700 dosi di medicinale per 1000 abitanti.

A questo popolo un giorno viene detto, è arrivato il Coronavirus, un virus nuovo, non molto diverso dal virus dell’influenza, ha la caratteristica che si propaga molto velocemente, si adatta e muta, come ogni altri virus, per adattarsi alle situazioni, ha un livello di mortalità inferiore alla “normale” influenza che già conosciamo, in caso colpisca persone con altre patologie potrebbe peggiorare le loro condizioni, quindi la nostra attenzione dovrebbe essere:

  • Avere più cura nei rapporti con gli altri
  • Se tossiamo mettiamo il braccio, non la mano, davanti alla bocca per evitare di contagiare altri se a nostra insaputa ne siamo affetti
  • Essere più attenti se abbiamo contatti con persone provenienti dai luoghi dal quale il tutto è partito.
  • Lavarci le mani spesso se siamo a contatto con persone o siamo in luoghi pubblici
  • Se sei malato o comunque non stai bene, per sicurezza rivolgiti ai numeri messi a disposizione, porta la mascherina, questo aiuterebbe ad evitare il contagio. Se non sei malato, non ti serve la mascherina.

E INVECE NO!, OH MIO DIO!! E’ L’APOCALISSE!

Chiudiamo interi comuni, tutti i servizi per il cittadino, scuole, chiese e luoghi di incontro. Andiamo a caccia dei presunti infetti, chiunque sia stato ad almeno dieci chilometri da un malato, lo tamponiamo (in tutti i sensi).

Succede anche che in un paese in provincia di Padova, si è sparsa la voce che una bambina è stata trovata positiva, i bravi cittadini cosa hanno deciso di fare? pubblicare la foto di lei e della famiglia sui social, pubblicare il loro indirizzo e tutto il resto. L’obiettivo era fomentare l’odio, come fossero appestati.
Brave persone, premurose.

Ma anche le regioni non colpite dal virus hanno deciso di chiudere le scuole e alcuni servizi, probabilmente gli stava antipatico che in TV si parlasse sempre della stessa gente. Questi del nord, vogliono sempre farsi notare.

In una situazione di questo tipo, la cosa più intelligente che gli Italiani sono riusciti a fare? Correre a svuotare le farmacie e i supermercati, comprare mascherine, detergenti (farseli in casa), uova, farina, acqua e latte fresco (non a lunga conservazione) come se non ci fosse un domani.

Se qualcuno volesse conquistarci, come nazione, facile, mette in giro la fake news che siamo attaccati da vermi giganti invisibili che ci mangiano appena usciamo di casa, qualcosa alla Strangers Things . Perché usare le armi, stolti come siamo, è un gioco da ragazzi.

I giornalisti

Con lo scopo di tenerci aggiornati sulla situazione in tempo reale, in televisione vedi solo speciali che fanno il conto delle vittime, sperando che la prossima accada mentre sono in onda loro, speciali che chiedono ai virologi quante altre morti ci saranno, speciali che chiedono agli amici degli amici, dei cugini di chi è deceduto, se si aspettavano che accadesse.

Ma ci sono anche speciali che ci raccontano dei malati e dei morti per il virus negli altri paesi e ci dicono a che punto siamo della classifica. Ma chi è primo, cosa vince che ancora non l’ho capito?

La Champions Coronavirus League?

Mia nipote, di 9 anni, mi ha detto: Zio, non guardo più la TV, ogni volta che l’accendo e cambio canale c’è qualcuno che parla del Coronavirus e quanta gente muore o viene contagiata, io però – mi dice ancora dei – ho capito che è pericoloso per le persone anziane o chi è già malato. Sai, mi preoccupo per la nonna.

Penso che mia nipote sia più intelligente della media delle persone che parlano in televisione, forse abbiamo qualche speranza.

Sul sito di un giornale molto conosciuto, qualche giorno fa, erano presenti 36 titoli contenenti la parola Coronavirus. Però dicono che non siamo focalizzati su quello, NO!.

I Politici

Non vedevano l’ora di aggrapparsi all’attenzione del momento, per mettersi in mostra, essere presenti in tutti i Talk e anche dalla D’Urso, o farsi intervistare per dire la loro. E’ bello che i Lombardi abbiano finalmente visto la faccia del loro assessore al Welfare.

Siamo vicino alle elezioni appena l’attenzione calerà e torneremo, spero ma ho dubbi, alla normalità, saranno pronti a rimettere tutto sul tavolo parlando di quello che si sarebbe potuto fare se fossero stati loro a capo di tutto.

I non influencer

Tutti devono dire la loro per stare nel trend del momento, il problema è che, o ripetono a pappagallo quello che dicono i giornali, oppure dicono la loro facendo il sunto di quello che sentono in giro, con il classico modello concentrico, ma la cosa importante è metterci quell’hashtag che li faccia trovare. L’altra cura che hanno è cercare di farsi notare con notizie non del tutto vere, per fare contenti followers haters, cospiratori e complottisti.

La rete è bella perché è democratica ma con il contro che davvero tutti possono dire la loro.

Gli imbecilli

Non possiamo dimenticare chi:

  • Si è organizzato per presentarsi alla porta di persone anziane dicendo che il comune li mandava per fare un tampone approfittando del momento per derubarli.
  • Chi ha svuotato le farmacie di tutti i prodotti per prodursi l’igienizzante in casa, non per uso personale ma per rivenderlo al doppio del prezzo.
  • Chi si è fatto l’igienizzante in casa con formule inventate a caso da altri e si è prodotto ustioni alle mani dovendo correre in ospedale che aveva già altro da fare.
  • Chi ha comprato l’igienizzante a prezzi folli, bastava anche lavarsi con il sapone.
  • Chi finalmente si è lavato le mani uscendo dal bagno, non per rispetto verso gli altri ma per paura di prendere il virus.
  • La signora che ha comprato 20 litri di latte fresco al supermercato per paura di non trovarne più, senza pensare che scade in due giorni.
  • Chi si è messo a litigare al supermercato per l’ultimo pacco di farina.

Mi dico sempre che abbiamo raggiunto il fondo, ma ad ogni nuovo evento, siamo forniti di ottime pale per scavare.

Conslusione

Sono convinto che ciò che è stato fatto era pensato e organizzato con le migliori intenzioni, il problema è che non si è preso in considerazione, in nessun modo, questo modello distruttivo degli Italiani.

Amo essere italiano ma noto che perseveriamo nel peggiorare.

Roberto Beccari
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